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Stefania Romito Giornalista & Scrittrice
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GIANNI RODARI A 100 ANNI DALLA NASCITA

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di STEFANIA ROMITO

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Gianni Rodari (vero nome Giovanni Rodari – Omegna 1920 – Roma 1980) è stato il più grande scrittore per l’infanzia del secondo Novecento italiano. Ha saputo rinnovare il genere con grande intelligenza. Il Premio Andersen conseguito nel 1970 e le traduzioni che lo hanno reso famoso in tutto il mondo confermano la grande originalità del suo lavoro. Dalla giovanile esperienza di maestro elementare passò in seguito al giornalismo (scrisse su l’Unità e su Paese Sera) dirigendo il settimanale per ragazzi Il Pioniere fra il 1950 e il 1953 e dal 1969  Il Giornale dei genitori.

I suoi libri raccontano la vita quotidiana di oggi con modi fantastici e surrealistici che trasformano il tono fiabesco con intelligente umorismo. Tra le sue numerose opere vanno ricordate: Le avventure di Cipollino (1951), Filastrocche in cielo e in terra (1960), Grammatica della fantasia (1973), C’era due volte il barone Lamberto (1978) e il gioco dei quattro cantoni (1980).

Gianni Rodari è stato un grande rivoluzionario della parola. Creando immagini incita all’azione. Uno scrittore dotato di una straordinaria capacità di esprimersi in maniera semplice al fine di comunicare un pensiero vitale con l’obiettivo di modificare il pensiero. Nei suoi innumerevoli giochi di parole emerge una ricerca scientifica sulle persone e su una realtà quotidiana che tende a descrivere con espressioni semplici accessibili a tutti.

Vogliamo ricordarlo con questa bellissima poesia:

 

È mio, quando lo guardo

(di Gianni Rodari)

 

È del vecchio, del bambino,

del re, dell’ortolano,

del poeta, dello spazzino.

 

Non c’è povero tanto povero

che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito

ne ha quanto il leone.

 

Il cielo è di tutti gli occhi,

ed ogni occhio, se vuole,

si prende la luna intera,

le stelle comete, il sole.

 

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

 

Spiegatemi voi dunque,

in prosa od in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la terra è tutta a pezzetti.

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