La Formazione Accademica & la Vocazione Filologica
Il rigore dello studio cinquecentesco e la passione per le carte d’archivio
Il percorso intellettuale di Stefania Romito muove i primi passi nel rigore metodologico dell’indagine filologica e umanistica. Consegue la Laurea con 110/110 e lode in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano, discutendo una tesi di laurea in Storia della Stampa e dell’Editoria dedicata alla complessa e tragica figura dell’umanista ligure del Cinquecento Jacopo Bonfadio.
Autore degli Annales Genuenses e intellettuale di straordinaria raffinatezza stilistica, Bonfadio fu condannato per eresia e decapitato a Genova nel 1550. Lo studio appassionato delle sue epistole, delle testimonianze cinquecentesche e delle persecuzioni dell’Inquisizione ha segnato in modo indelebile la sensibilità della studiosa, forgiando un metodo d’indagine scrupoloso che non si limita alla ricostruzione erudita, ma scava nel dramma esistenziale dell’individuo dinanzi alle contraddizioni del potere e della storia.
«Indagare le fonti primarie e dare nuova voce alle figure dimenticate del nostro Rinascimento non è mero esercizio accademico, ma un dovere civile di verità e riscatto storico.»
– Stefania RomitoQuesto peculiare connubio tra filologia testuale e intuizione psicologica diverrà il cardine portante di tutta la sua successiva produzione letteraria, sia nella saggistica sia nelle trame oscure e documentate del thriller storico.