

Si è svolto con straordinario entusiasmo e un’intensa partecipazione il nuovo appuntamento del ciclo di conferenze letterarie “Incontro con l’autore”, l’iniziativa ideata dalla dott.ssa Maria Rosaria Mormone (docente MAECI di materie letterarie presso il Liceo “Themistokli Gërmenji” di Korçë) e dalla prof.ssa Milda Papa, con il fondamentale e costante supporto della Biblioteka Publike “Thimi Mitko” diretta dalla dott.ssa Jorida Tollkuci.

Dopo i primi momenti del progetto, questo evento in diretta streaming ha segnato il primo e atteso incontro con la dott.ssa Stefania Romito – giornalista, scrittrice e saggista – , dal titolo Cesare Pavese: tra il mito, la solitudine e il mare, consolidando un’iniziativa nata con l’obiettivo profondo di edificare un ponte culturale e umano tra Italia e Albania.
Nel corso della sua lectio-conferenza, la dott.ssa Romito ha accompagnato gli studenti della classe XII della Sezione Bilingue Italo-Albanese del Liceo di Korçë in un itinerario critico organico e coinvolgente attorno alla figura di Cesare Pavese. L’intervento si è aperto ridimensionando la tradizionale ed eccezionalmente restrittiva etichetta neorealista spesso attribuita allo scrittore, per far emergere invece la sua complessa visione esistenziale e simbolica. Si è parlato del valore interiore del mito e del profondo legame con i ritmi ancestrali della natura, per poi ripercorrere l’esperienza fondamentale del confino a Brancaleone Calabro. Qui, nello scenario della Magna Grecia, Pavese scopre una “grecità profonda” e trasforma il mare Jonico nella vera e propria “quarta parete” del suo teatro dell’anima.
Il percorso è poi proseguito esplorando il lato visivo e moderno dello scrittore: la sua innata “grammatica dello sguardo”, la fascinazione per il ritmo e i dialoghi del cinema americano, fino alla celebrazione del dialogo tra letteratura e settima arte culminato nella celebre trasposizione del romanzo Tra donne sole nel capolavoro filmico Le amiche di Michelangelo Antonioni. A coronare questa complessa trama di rimandi stilistici e biografici sono state infine evocate le figure femminili che hanno attraversato la sua vita e la sua poesia, prime tra tutte l’attrice americana Constance Dowling, ispiratrice dei versi struggenti e immortali della raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (continua a leggere




