
La paura di amare è un sentimento comune a molti. Sovente il timore di concedersi completamente all’altro nasconde motivazioni ben precise che hanno origini lontane. Talvolta la paura di mettere a nudo la propria esistenza, alla ricerca di questioni dolorose irrisolte, è superiore al desiderio di amare.
Non è così per Ophelia.
Tutti coloro che si sono lasciati appassionare dalle sue vicende si saranno resi conto che la nostra enigmatica protagonista manifesta un notevole disagio ogniqualvolta si trova a dover affrontare questioni di carattere sentimentale. Le attenzioni da parte degli uomini la turbano fino a provocare in lei reazioni imprevedibili, almeno fino a quando nella sua vita non compare lui. Allora improvvisamente emerge in Ophelia un nuovo irrefrenabile impulso: quello di amare, che si contrapporrà con veemenza alla sua atavica paura dando vita ad un duello interiore che metterà in discussione tutto il suo essere.
La paura di amare di Ophelia non è dovuta semplicemente al timore di soffrire. La sua fobia ha radici più profonde che nemmeno lei conosce (o pensa di non conoscere) e questo la porta a indagare nei meandri della propria mente, a scavare nelle pieghe più recondite della propria esistenza spinta dal desiderio di poter essere finalmente “libera”.
Stefania Romito (Romis)
